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Pacchetto Sicurezza
Le misure contenute nel Pachetto sicurezza comprendono: un decreto legge, due disegni di legge, tre decreti legislativi
Decreto legge
Il decreto legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, è stato approvato in via definitiva al Senato il 23 luglio 2008.
In particolare, l'articolo 7-bis del decreto legge 92/2008, ha permesso la realizzazione del 'Piano per l'impiego del personale delle Forze Armate nel controllo del territorio' con il quale, a partire dal 4 agosto 2008, sono stati impiegati uomini dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica Militare e dell'Arma dei Carabinieri in compiti di vigilanza di siti istituzionali e obiettivi sensibili e nel presidio del territorio. I poteri dei sindaci sono stati ampliati grazie al decreto del ministro Maroni firmato il 5 agosto 2008. I sindaci possono ora intervenire a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana e gestire le attività di prevenzione e contrasto. Toccherà a loro stabilire, secondo le esigenze di ciascun territorio, i provvedimenti specifici da adottare.
Disegni di leggeI due disegni di legge hanno completato l'iter parlamentare e sono leggi in vigore:
Disposizioni in materia di sicurezza pubblica (Legge 15 luglio 2009, n. 94 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 luglio 2009) Il provvedimento, in vigore dall'8 agosto 2009, individua cinque macro aree di intervento: immigrazione clandestina, criminalità organizzata, criminalità diffusa, sicurezza stradale e decoro urbano. Una sintesi dei provvedimenti Con l'entrata in vigore di questa legge, è andato in pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale anche il decreto del ministro dell'Interno che regolamenta le associazioni di osservatori volontari, cittadini che potranno prestare attività di volontariato, gratuita e senza fini di lucro, con finalità di solidarietà sociale nell'ambito della sicurezza urbana. L'iter della legge ha visto un primo via libera al Senato (5 febbraio 2009), poi è passato alla Camera (13 maggio 2009) che ha approvato tre emendamenti confermando la fiducia al Governo. Il disegno di legge è poi tornato al voto dell'aula di Montecitorio (14 maggio 2009) e al Senato (2 luglio 2009) per il sì definitivo. Adesione dell'Italia al Trattato di Prüm Ha lo scopo di rafforzare la cooperazione di polizia in materia di lotta al terrorismo, alla criminalità transfrontaliera e all'immigrazione clandestina. Prevede disposizioni per lo scambio di dati relativi a DNA e impronte digitali, di informazioni su persone inquisite, su autoveicoli e proprietari; rende possibile l'impiego di sky marshall a bordo di aerei e contiene disposizioni sui rimpatri congiunti, sulla falsificazione di documenti e sui pattugliamenti congiunti di frontiera. Sottoscritto il 27 maggio 2005 da sette Stati membri dell'Unione Europea (Germania, Spagna, Francia, Austria, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo), è stato ratificato dal Senato il 24 giugno 2009 ed è entrato in vigore con la pubblicazione della Legge 30 giugno 2009, n. 85 nella Gazzetta ufficiale del 13 luglio 2009. Decreti legislativiI tre decreti legislativi riguardano le seguenti materie.
Ricongiungimenti familiari dei cittadini stranieri, con restrizioni che prevedono l’esame del DNA per l'accertamento della parentela. Il decreto è stato approvato in via definitiva e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2008.
Riconoscimento dello status di rifugiato, con misure che perseguono chi approfitta delle protezioni, pur non avendone i requisiti, e che prevedono un'accelerazione delle procedure per chi ha diritto al riconoscimento. Il decreto è stato approvato in via definitiva e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2008. Libera circolazione dei cittadini comunitari, con verifiche dei requisiti necessari, come il reddito, per soggiornare sul territorio. La misura è stata momentaneamente accantonata. |





















